Note di incontro

Al Festival il Coro Elikya, un'esperienza di incontro interculturale con la musica


Pubblicato il 26 Luglio 2017
La musica come arte, come festa, ma anche come strumento di incontro tra persone e tra culture diverse. È la strada scelta dal coro Elikya (speranza nella lingua lingala, parlata nella Repubbblica Democratica del Congo), uno dei gruppi che sarà possibile ascoltare e incontrare al Festival della Missione.
Nato dall'esperienza del COE, Centro Orientamento Educativo, un'organizzazione non governativa che accoglie persone provenienti da diversi Paesi del mondo per offrire loro un'opportunità di scambio e crescita personale attraverso attività di educazione interculturale, il coro è composto da giovani provenienti da Italia, Congo, Camerun, Togo, Uganda, Costa d'Avorio, Zambia, Guinea Bissau, Colombia, Ecuador, Russia: un gruppo di 40 coristi diretti dal maestro Raymond Bahati, della Repubblica Democratica del Congo. Insieme a loro, musicisti che vengono da formazioni musicali distinte. Attualmente gli strumenti presenti nel coro sono: violino, viola, flauto, percussioni, xilofono, chitarra, tastiera e contrabbasso.
Il repertorio attualmente si caratterizza per una prevalenza di canti religiosi cristiani provenienti da Italia, Francia, Congo, Camerun, Cile, Bangladesh e Israele. I brani sono arrangiati sullo sfondo di una forte connotazione afro.
Accanto ai concerti e alle attività di animazione, negli ultimi anni il coro Elikya (www.elikya.it)
ha avviato la proposta di corsi di ritmo/danza africani e occasionalmente offre progetti di integrazione culturale attraverso proposte musicali nelle scuole.
Il coro Elikya terrà un concerto al Festival della Missione domenica 15 ottobre (orario e sede in via di definizione). Qui il trailer di presentazione del coro. 



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