
Vivere per-dono


con i Missionari Saveriani e in collaborazione con Regione Lombardia
Data e luogo
-
11 Settembre
-
dalle ore 17.35
-
Palazzo Lombardia "Auditorium Testori" - piazza Città di Lombardia 1, Milano
Uno spettacolo ispirato al libro a cura di Teresina Caffi, “Va’, dona la vita" con la storia, parole, morte di tre missionarie saveriane in Burundi: Olga Raschietti, Lucia Pulici, Bernardetta Boggian.
Gli eventi da cui prende spunto lo spettacolo di Giuseppe Marchetti riguardano il massacro di tre sorelle saveriane avvenuto nella loro casa a Kamenge, periferia di Bujumbura, in Burundi, nel pomeriggio di domenica 7 settembre 2014 per Olga e Lucia e nella notte successiva per Bernardetta. Le tre sorelle, che anche per la loro età anziana svolgevano ormai una missione “ridotta” agli spazi del vicinato e alla quotidianità degli incontri con la gente, hanno commosso il mondo con la loro testimonianza di vita.
Per questo, a quasi otto anni dal triplice delitto, il cui movente e autore/autori rimangono ancora oscuri, riscattarne la memoria, con uno spettacolo a loro dedicato, che prende il titolo proprio dal tema del Festival della Missione 2022 “Vivere per dono”, e capace di focalizzare in modo appropriato la testimonianza missionaria delle tre sorelle: la vicentina Olga Raschietti, di Montecchio Maggiore, la brianzola Lucia Pulici, di Desio, e la padovana Bernardetta Boggian, di Ospedaletto Euganeo.
Tre sorelle anziane, con grandi problemi di salute, ma che non si rassegnavano a stare lontano dalla loro gente, nonostante sapessero cosa volesse dire tornare in Burundi,un paese a forma di cuore, grande come il Piemonte e la Lombardia, pieno di vita e gioventù, ma anche di violenza, corruzione, sete di potere, e dove la vita non vale nulla. Nella capitale Bujumbura, nel quartiere Kamenge, a pochi chilometri dal confine con il Congo RD - un paese ricchissimo ma afflitto dai medesimi mali del Burundi e dove le tre sorelle avevano operato per parecchi anni nei dispensari, aiutando le donne ad essere indipendenti istruendole e insegnando loro un mestiere -, alla fine della loro vita donata all’altro, incontrano il male, che si accanirà su di loro in modo crudele, vergognoso, inumano.
Lo spettacolo, sulla scorta del libro curato da Teresina Caffi, ci fa conoscere la biografia e la personalità di ognuna delle tre vittime, ricorrendo anche ai loro scritti occasionali, e la loro tragica morte.
Ingresso gratuito