Il mondo missionario si racconta: dal 29 settembre al 2 ottobre a Milano il Festival della Missione
Dal 29 settembre al 2 ottobre, il Festival della Missione porta in piazza a Milano, in particolare alle Colonne di San Lorenzo, l'impegno missionario della Chiesa italiana e accoglie le testimonianze di tanti uomini e donne impegnati nel prendersi cura di un mondo ferito.
Sono stati presentati ieri mattina, nella Cappella di sant'Aquilino, nella Basilica di San Lorenzo, con la conferenza stampa, il programma e i contenuti della seconda edizione del Festival promosso da CIMI (Conferenza degli Istituti Missionari in Italia) e Fondazione Missio (organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana) in collaborazione con l'Arcidiocesi di Milano.
Dopo i saluti dei due soggetti promotori, rappresentati da padre Fabio Motta (rappresentante CIMI nel Consiglio Direttivo del Festival della Missione, missionario del PIME) e don Giuseppe Pizzoli (Direttore dell'Ufficio nazionale per la Cooperazione missionaria tra le Chiese e della Fondazione Missio), sono intervenuti per illustrare obiettivi e programma del Festival il direttore operativo, padre Piero Masolo (missionario del PIME e collaboratore dell'Ufficio per la pastorale missionaria della Diocesi di Milano), la direttrice artistica, Lucia Capuzzi (giornalista di Avvenire) e mons. Luca Bressan (Vicario episcopale della Diocesi di Milano per la Cultura, la Carità, la Missione e l'Azione sociale).
Tre dei numerosi ospiti dei giorni di Festival hanno poi portato la loro testimonianza su alcuni dei temi portanti dell'evento: padre Sebastiano D'Ambra, missionario del PIME; Kindi Taila, medico ginecologa; Adriano Karipuna, figura simbolo della resistenza dei popoli indigeni dell'Amazzonia contro la deforestazione.
Padre Sebastiano D'Ambra ha raccontato come, nelle Filippine, ha trasformato la sua vita in dono, percorrendo le vie nuove della missione. A Mindanao, dove diversi son stati i conflitti di gruppi terroristici, ha iniziato, in modo semplice, a diventare amico anche dei musulmani, e nel dialogo con l'islam si è posto come collaboratore per la pace. «Quando parlo con i giovani dico loro: “Vedete, i ribelli sono disposti a sacrificare la loro vita per un ideale di violenza, allora perché noi non siamo capaci di dare la nostra vita per un ideale di pace?"». Il suo movimento, Silsilah, è segno della missione possibile di incontro fra musulmani e cattolici: è proseguito poi a Catania, con il movimento Emmaus.
«Ho studiato, volevo fare il medico, faccio il medico» - ha dichiarato invece Kindi Taila, che ha potuto realizzare il suo sogno di diventare medico, fuggendo dalla guerra in Repubblica democratica del Congo grazie all'aiuto di alcuni missionari italiani. «È bello andare in missione e incontrare le persone che hanno scelto di donare la loro vita per gli altri. La missione è una scelta. La missione è ovunque, basta girarsi e trovare un fratello e una sorella che ha bisogno, riconoscendo nel fratello che ha bisogno il volto di Cristo o semplicemente qualcuno che ha bisogno di un sorriso, e non solo di una visita medica, è importante».
Una lotta instancabile per combattere con i popoli amazzonici per la difesa della foresta, così ricca di biodiversità e così importante per tutto il mondo. È quanto ha ribadito anche a papa Francesco, durante il Sinodo per l'Amazzonia, Adriano Karipuna, leader per la resistenza dei popoli indigeni in Brasile. «Tutti i giorni ci sono indigeni che sono uccisi per la loro difesa della foresta e questo è molto triste: anche i nostri sostenitori (dalla Chiesa cattolica, il Centro Missionario Indigenista e chi fa parte di Greenpeace) subiscono minacce per proteggere il nostro popolo. Per chiudere vi lascio un messaggio che anticipa quello che dirò quando sarò presente al Festival il 1 ottobre: il nostro motto, grido di aiuto, è “Resistere per esistere” e stiamo chiedendo a tutti quanti quanti di aiutarci ora, adesso, non c'é più tempo... la foresta sta morendo e quindi è necessario il vostro aiuto e sostegno adesso».
Sono infine intervenuti Massimo Minelli, presidente di Confcooperative Lombardia, che insieme a Federazione Lombarda BCC e a Fondosviluppo è main partner del Festival, e i rappresentanti delle due principali realtà sostenitrici: Claudia Sorlini, vicepresidente di Fondazione Cariplo, e Agnese Nascosto, Coordinamento progetti e struttura operativa di Associazione Cuore Amico.
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