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Il VoltoProssimo di suor Angela Bertelli

18 Dicembre 2024
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Nel cuore della periferia di Bangkok, la Casa degli Angeli si erge come un faro di speranza per le madri e i bambini con disabilità, spesso dimenticati dalla società tailandese. A guidare questa missione c’è suor Angela Bertelli, missionaria Saveriana, che da anni si dedica ai più piccoli e vulnerabili, incarnando il volto di prossimità e amore evangelico. La sua testimonianza, al centro dello scorso incontro dei Lunedì della Missione, ci permette di “vedere” all’opera l’incontro con Il Volto Prossimo, il tema che quest’anno inquadra il Festival della Missione.

In Thailandia, la disabilità è ancora avvolta da un forte stigma sociale, radicato nella credenza che sia una punizione karmica per errori commessi in una vita precedente. Questo giudizio pesa soprattutto sulle madri, spesso abbandonate dai mariti e lasciate sole a gestire figli con gravi bisogni. In molti casi, l’unica opzione sembra essere l’orfanotrofio. «Vicino a noi c’è una struttura che accoglie bambini dai 0 ai 7 anni. Solo in quella fascia d’età ci sono circa 600 bambini abbandonati», racconta Suor Angela nella puntata dedicata al Sud-Est asiatico del Lunedì della missione.

La Casa degli Angeli, fondata nel 2008, si propone come alternativa a questo destino. «Vogliamo fare in modo che le madri non abbandonino i loro figli, aiutandole a costruire quel legame che le porta a non lasciarli a nessuno», spiega Suor Angela. Qui le donne imparano non solo a prendersi cura dei propri figli, ma anche a valorizzare se stesse e le proprie capacità. Alcune di loro, una volta superata la fase più difficile, decidono di restare per aiutare altre madri o bambini senza famiglia.

Suor Angela racconta l’episodio che l’ha colpita profondamente: «Una notte ci è arrivata una telefonata dall’ospedale pediatrico sostenuto dalla casa reale. Ci chiedevano di accogliere un bambino di due mesi con la sindrome di Down, il quinto figlio di una mamma con dipendenze. Nessuno era disposto a prendersi cura di lui, neanche con tutti i contatti che avevano. Essere bambino è già essere nulla, ma essere bambino con disabilità qui significa essere una non persona».

Il lavoro nella Casa degli Angeli va oltre l’assistenza pratica. È un luogo dove le mamme ascoltano il Vangelo e trovano una luce per affrontare le difficoltà. «Le riflessioni più profonde le ho sentite proprio da loro, non dagli esegeti», confida con un sorriso Suor Angela. «Qui si vive un’evangelizzazione concreta, nel punto più cruciale, dove la disperazione potrebbe prevalere. Invece, si genera una carità gratuita che trasforma vite».

La missione di Suor Angela e della Casa degli Angeli è una testimonianza di prossimità e di speranza, un invito a riconoscere il volto di Cristo nei più piccoli e fragili, dando loro una voce e una dignità che il mondo spesso dimentica.

La redazione