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L'esperienza di sinodalità del Festival della Missione

02 Maggio 2022
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Un percorso di due anni (da ottobre 2021 a giugno 2023) che prepara e segue l'evento che si svolgerà a Milano dal 29 settembre al 2 ottobre 2022... per essere un momento di incontro, riflessione e celebrazione/festa della Chiesa italiana "in uscita", aperta al mondo, che aiuti a ricentrare e rivitalizzare la missione ad extra e ad gentes, così come quella nella nostra Chiesa dalle genti.

 

Alcune testimonianze di volontari della segreteria del Festival possono aiutare a comprendere meglio il lavoro sinodale di rete che si sta svolgendo.

Credo di aver sempre pensato a questo termine, "sinodalità" ,come a qualcosa che aveva a che fare con i Vescovi, o comunque con le gerarchie ecclesiastiche. Ed ho provato a capire cosa c’entra con me e con la mia vita all’interno di una esperienza di Chiesa. Ho letto qualcosa di ciò che ha scritto Papa Francesco sul tema e ho trovato conferma dei pensieri che negli ultimi anni mi avevano attraversato... Mi sono ritrovata spesso a ripensare alle diverse esperienze vissute nella Chiesa, ai tanti incontri che ho fatto e mi sono rivista "in cammino". Ho avuto la percezione che la mia vita è stata ed è ancora un cammino, sul quale non sono mai stata sola. Ringrazio il Signore che nei vari momenti della mia vita mi ha messo accanto compagni di viaggio diversi e mi ha fatto vivere esperienze sempre nuove. E soprattutto ha preservato in me la voglia del "nuovo". Lavorare per il Festival della Missione è ora una grande opportunità: cosa c'è di meglio di una Chiesa "in uscita", di un popolo che va ad incontrare gli altri, proprio lì dove vivono, nel centro della nostra città? Sto scoprendo un fiorire di iniziative, di momenti di incontro e di preghiera, tocco con mano che "dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro". (Isabella)

 

Sinodalità: Stile per essere missione di Gesù oggi nel mondo

Il Festival si sta preparando insieme, per questo c’è bisogno di tempo e impegno da parte di tutti: non è un piccolo gruppo che prepara un evento per il grande pubblico, ma è il pubblico e la gente che si coinvolge strada facendo. Questa è la nostra esperienza come équipe dei monasteri e in generale come gruppo di volontari per il Festival della Missione. Certamente facendo questo stiamo già facendo cammino di sinodalità...

Aspetti positivi di questo cammino: partecipazione attiva, dialogo, ascolto, sintonia tra di noi, sperimentata anche come comunione che ci sostiene. L’andare a visitare i monasteri (sia per preparare gli eventi che per partecipare agli incontri di preghiera) è metterci in sintonia con l’altro, è comprenderlo più in profondità: per questo non abbiamo deciso noi a priori il da farsi, ma abbiamo presentato delle proposte per costruire poi insieme, così abbiamo accolto le novità come frutto di discernimento comunitario. Alla base di tutto si è creato un legame di amicizia/comunione, tra noi volontari e con le monache (e i monaci). Tutto questo ha portato entusiasmo, passione di vivere e costruire insieme il progetto del Festival, così sperimentiamo il cammino che si sta facendo, nello spirito della sinodalità. Vediamo il Festival che si sta preparando come una cosa bella, che porta a un nuovo modo di relazionarsi, ed anche questa è una forma di sinodalità. Questo cammino (sinodale) dà entusiasmo e ci prepara a vivere il Festival con gioia. Come c’è accoglienza (accogliere ed essere accolti) tra i volontari, c’è anche spazio per condividere potenzialità, risorse, talenti e ancora molto altro, come novità che si scoprono cammin facendo... Nel portare avanti il programma, da parte di tutti notiamo certi atteggiamenti costanti: disponibilità, dare tempo, attendere, pazienza, discernimento. Per questo ci viene spontaneo dire che lavorare insieme è bello. Ci siamo messi in gioco completamente, e il nostro coinvolgimento ha dato come frutto il tratteggiarsi di un Festival “sinodale”. Il Festival ci sta facendo conoscere tante persone e comunità, diversi carismi tra la gente, che siano esse parte del clero, religiose/religiosi, consacrati o laici.

 

Il lavoro di animazione ed organizzazione di progetti ed eventi che stiamo svolgendo nei diversi ambiti ci permette di collaborare con molte realtà con le quali non saremmo entrati in contatto, o perlomeno non in maniera così stretta, sia nel mondo laico che in quello ecclesiale, a livello diocesano, lombardo e nazionale. In particolare segnaliamo:

  1. La scuola - progetti formativi per studenti e docenti, in collaborazione con 7 partner (Caritas Ambrosiana, COE, Famiglie Missionarie a km0, Fondazione Darefrutto, Fondazione Nigrizia, Fondazione PIME, Portale Bambini) e grazie al supporto dell'Ufficio Scuole e dell'Ufficio I.R.C. dell'Arcidiocesi.
  2. L'università - progetti con le Alte Scuole di Giornalismo ed i corsi di laurea (Università Cattolica, Università Statale di Milano, Università di Bergamo).
  3. I ragazzi - edizione di una collana di racconti e fiabe dal mondo (con l'apporto dei fidei donum e di Portale Bambini, pubblicati da ITL), di fumetti missionari (grazie al supporto della FOM ed all'apporto pedagogico dell'Ufficio Educazione Mondialità del PIME) declinati sia come pubblicazione, sia come laboratorio per gli Oratori estivi, che come mostra (a WOW-Museo del Fumetto).
  4. Gli adolescenti - proposta di gemellaggi internazionali tra gruppi di ragazzi del nord e del sud del mondo, a partire dagli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU (con il contributo pedagogico dell'Associazione IBO).
  5. I giovani - organizzazione dell'evento diocesano di lancio della GMG di Lisbona 2023 (insieme alla Pastorale Giovanile), e di un cammino, "Take Off", per i giovani che faranno un'esperienza estiva in missione o un cantiere di solidarietà in Italia o nel mondo.
  6. La musica - proposta del "FdM Song Contest" ad adolescenti e giovani (in collaborazione con Afrobrix Festival di Brescia), con un concorso nel quale i finalisti potranno registrare la loro canzone in studi discografici professionali e suonare in concerto il 2 ottobre a Milano, insieme a cantanti famosi.
  7. Il cantiere - organizzazione di eventi, conferenze, serate, testimonianze, spettacoli, momenti di preghiera, giornate di spiritualità da parte dei C.M.D. (Centri Missionari Diocesani) di tutta Italia, degli Istituti missionari appartenenti alla C.I.M.I., e di altre congregazioni religiose.
  8. Le carceri - percorsi sulla giustizia riparativa per i detenuti dei penitenziari di Agrigento e Campobasso, e sul dialogo islamo-cristiano a San Vittore a Milano.
  9. I monasteri - organizzazione di veglie di preghiera con testimonianza missionaria a livello diocesano e fuori diocesi in molti monasteri d'Italia.
  10. L'animazione missionaria sul territorio diocesano - proposta dall'UDPM (Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria), nelle 7 Zone pastorali e nei 62 decanati, con un percorso formativo di tre incontri, a tema "Vivere per dono", e con schede dedicate alle diverse Giornate Missionarie che scandiscono l'anno pastorale: quella dei ragazzi (6 gennaio), dei martiri (24 marzo), delle religiose (1° ottobre), la GMM (Giornata Missionaria Mondiale, ad ottobre), e dei sacerdoti (3 dicembre).
  11. Laudato Si' - l'attenzione all'ecologia integrale e alla custodia del creato, attraverso la proiezione in parrocchie ed associazioni del documentario "Anamei" (realizzato dal regista Alessandro Galassi), la realizzazione del documentario "Fratelli tutti", riguardante diverse iniziative di tutela della Casa comune in vari Paesi del mondo, e la partecipazione alla piattaforma di iniziative Laudato Si', a cura del Dicastero per il Servizio per lo Sviluppo Umano Integrale.
  12. La moda - organizzazione di una serata di racconto della moda etica, circolare e sociale in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda.
  13. L'arte - percorsi artistici organizzati con "La Via della Bellezza" (Pastorale Giovanile), l'UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) ed alcuni licei artistici.
  14. L'ecumenismo ed il dialogo interreligioso - organizzazione di alcuni momenti di preghiera in collaborazione con l'Ufficio Diocesano per l'Ecumenismo ed il Dialogo, proposta di un percorso per giovani (insieme a Pastorale Giovanile) sulla figura di Charles de Foucauld.
  15. Le imprese - coinvolgimento, collaborazione, supporto e sponsorizzazione da parte di Assolombarda, Confcommercio, Confcooperative, UCID, ed una serie di aziende sensibili al tema.
  16. Le istituzioni - collaborazione, patrocinio e sponsorizzazione da parte della Regione Lombardia e del Comune di Milano.

 

Questo è il laboratorio di sinodalità che il Festival della Missione sta costruendo, pian piano, con determinazione e gratitudine!

Padre Piero Masolo

Piero Masolo, milanese, prete dal 2008 e missionario del PIME. Dal 2013 al 2020 è missionario in Algeria dove lavora come preside della Scuola Italiana di Algeri e si occupa di educazione e giovani. Nel 2015, insieme ad alcuni professionisti ed amici, costituisce la Fondazione Darefrutto. Nel 2018 pubblica "Fratelli maggiori. In risonanza con i beati martiri d'Algeria" (Pimedit).

Dal 2020 lavora presso l'Ufficio per la pastorale missionaria della Diocesi di Milano, e dal 2021 è Direttore Operativo del Festival della Missione.