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La “missione” del Festival

20 Luglio 2022
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È in virtù del “Vivere per dono”, della gioia gratuita che non si può contenere e spinge sotto l’azione dello Spirito alla missione e alla condivisione perché nessuna realtà ci è estranea o indifferente, che siamo invitati quest’anno a Milano. Il mondo missionario italiano, unito, dopo Brescia del 2017 fa tappa nel capoluogo lombardo per questa importante manifestazione nazionale, così da portare a tutti, nelle piazze e nelle vie, in ogni ambiente di vita, una testimonianza che è sempre attuale. Cosa vivremo, dal 29 settembre al 2 ottobre, in particolare nella zona delle Colonne di San Lorenzo e in altri luoghi della città?

Riscopriremo la missione, con i linguaggi con cui ci sarà raccontata, promuovendo un coinvolgimento e una nuova azione missionaria in tutte le nostre comunità e territori. Anche solo per metterci in movimento, sollecitandoci ad “uscire” per incontrarci, ascoltare, mettersi in relazione con il mondo intero, legandosi a un percorso che è sensibilizzazione, formazione, sinodalità, conoscenza, una rete da tessere insieme... missione!

Come una finestra spalancata su qualcosa che non si aveva magari ancora considerato e ora viene richiamata, al centro del cuore.

«Mi riterrò soddisfatta - ci rivela Lucia Capuzzi, direttrice artistica del Festival - se al termine dei quattro giorni una persona qualsiasi, credente, non credente o di qualsiasi orientamento religioso, politico e sociale, si porrà una domanda in più, la curiosità di guardare oltre il proprio ristretto orizzonte».
Come ci “affacceremo” al mondo in quei giorni?

Attraverso i tanti eventi e le iniziative che puoi scorrere nel programma e approfondire nei contenuti e nelle tematiche, declinati nei linguaggi delle testimonianze, della preghiera, dello spettacolo, dei documentari, dei convegni, di storie dal mondo e momenti di rassegna stampa, mostre, musica, presentazioni di libri, aperitivi missionari e tanto altro…

Dall’attualità internazionale a esperienze missionarie significative, dalla missione di annuncio nel mondo ferito di oggi al modello di giustizia riparativa e alle condizioni per una geopolitica che garantisca la pace e vita degna per tutti, riconoscendo l’urgenza della cura della Casa comune e di un’economia che unisca sviluppo e sostenibilità: i campi della missione sono tutti quelli in cui la vita si orienta, per essere veri strumenti del Suo amore e raggiungere tutte le periferie del mondo.

La redazione