Nuove vie della missione: dalla missione ad gentes alla missione a "km 0"
La missione è questione di partenza per Paesi esteri ma anche di ritorno a casa. Una volta rientrati si può ancora vivere con stile missionario o essere nuovamente inviati, magari “a Km0”?
Il Festival della Missione sarà l’occasione per conoscere diverse esperienze avviate in Italia, incontrare chi ne è anima e trovare momenti di approfondimento e riflessione comune.
Diverse sono le esperienze nate su iniziativa di laici, preti o consacrati rientrati in Italia portando con sé il desiderio di poter ancora donare il proprio tempo agli altri e di restituire la ricchezza vissuta ad gentes: famiglie che abitano in canonica, consacrati/e che abitano in quartieri difficili; esperienze di vita comune o di accoglienza dei più fragili; realtà lavorative che promuovono il lavoro etico ed inclusivo o sostengono progetti missionari; iniziative pastorali nuove per creatività, multiculturalità, modalità di collaborazione con il territorio.
Realtà animate da uomini e donne che cercano di dare una forma missionaria alla vita ordinaria, convinti che si può abitare, lavorare, educare, vivere compiti e ruoli nella Chiesa con uno stile di vita mosso dal coraggio e dall’entusiasmo della missione.
Vie nuove della missione che appaiono ancora più preziose in un tempo liquido in cui anche le geografie del mondo sono cambiate, in cui sono cresciute le periferie esistenziali oltre a quelle urbane e, per tanti motivi, è sempre più difficile distinguere il nord e il Sud del mondo.
Segnaliamo alcuni momenti e luoghi di particolare interesse per chi vuole approfondire queste tematiche:
Al Festival, una casa accogliente
Casa Missione, presso la parrocchia di San Lorenzo: per un momento di riposo, una chiacchierata o per scaldare il biberon o la pappa ai più piccoli. Non mancheranno libri, disegni e cartelloni creativi...
Qui si potranno inoltre trovare informazioni su varie esperienze a Km0, oppure lasciare i propri contatti e il racconto della propria realtà.
Libri formato famiglia
Giovedì 28 alle ore 21.00 il giornalista Gerolamo Fazzini e la famiglia Longoni presenteranno il libro Famiglie Missionarie a Km0 edito da ITL. Una raccolta di storie a partire dall’esperienza nata “dal basso” nella diocesi di Milano e che oggi coinvolge 30 famiglie residenti in canonica.
Sabato 1 ottobre alle ore 18.00 una famiglia missionaria in latinoamerica racconterà la vita in missione ed il rientro in Italia. Al centro il libro, edito da EMI, Come aquiloni nella favelas della famiglia Guerra, laici PIME.
Tavole rotonde, convegni, testimonianze
Giovedì 29 settembre alle ore 9.30, tra le voci di "Missio Today", la biblista Maria Soave Buscemi, per diversi anni formatrice presso la Fondazione CUM e oggi impegnata nei gruppi di lettura popolare della Bibbia a cui partecipano diversi missionari a Km0.
Due momenti di confronto permetteranno l’approfondimento teologico ed ecclesiale: venerdì 30 settembre è in programma la tavola rotonda Far fiorire la vita, la missione Maddalena. Un dialogo che coinvolgerà il cardinale Zuppi, le teologhe Emilce Cuda e Serena Noceti e il prete chirurgo Dante Carraro, moderati dal vicario episcopale per la Cultura, la carità, la missione e l'azione sociale dell'arcidiocesi di Milano, Luca Bressan.
Il secondo momento sul tema della Fraternità aperta è affidato, alle ore 11.00 di sabato 1 ottobre, all’arcivescovo di Torino, mons. Roberto Repole in dialogo con la biblista Rosanna Virgili sul palco alle Colonne di San Lorenzo.
A seguire, l'incontro Missione, tra nuove e vecchie vie alternerà videotestimonianze e interventi in presenza di laici e consacrati coinvolti in realtà missionarie particolarmente significative: la famiglia Marangoni da Padova, la famiglia Gazzotti dalla Svezia e suor Dorina Tadiello da Modica in Sicilia. Elisabetta Grimoldi, responsabile dei laici SUAM e Padre Carlos Reynoso, saveriano, racconteranno delle reti di collaborazione cresciute anche grazie al cantiere PreFestival: sul territorio, tra realtà giovanili interreligiose, tra diversi gruppi di laici e con i consacrati. L’evento sarà moderato da Paolo Affatato, giornalista dell’agenzia Fides. Nel primo pomeriggio, intorno all’ora del caffè, ci sarà la possibilità di una ripresa dei temi e di uno spazio di confronto. Un altro laboratorio tematico è in preparazione per la domenica mattina, 2 ottobre.
Parallelamente, sul prato del Parco delle Basiliche, laboratori per bambini e ragazzi di musica, creatività, sport, spiritualità animati da diverse realtà missionarie.
Gli aperitivi missionari, dalle ore 18 in poi, dal giovedì alla domenica, permetteranno di ascoltare testimonianze dirette di missione ad gentes e missione a km0.
Una mostra che ne vale quattro
L’ufficio missionario di Milano ha realizzato la mostra Missio Milano presso la Basilica di Santo Stefano che raccoglie quattro diversi percorsi, a rappresentare volti diversi della missione ambrosiana. Attraverso immagini e video vengono proposte varie testimonianze: fidei donum ambrosiani, comunità straniere, preti e i consacrati/e di origine straniera presenti in città e il gruppo Famiglie Missionarie a Km0.
Per una spiritualità del dialogo e della cura
Il Festival potrà essere anche l’occasione per condividere alcuni momenti di spiritualità. Una tappa comune per rimettere il Signore al centro.
Tre gli appuntamenti che ci metteranno in dialogo con altre confessioni cristiane o altre religioni:
-il cammino ecumenico Per un'altra strada, con i responsabili delle altre fedi presenti a Milano e la presenza di mons. Derio Olivero responsabile Cei per il dialogo ecumenico, previsto per giovedì 29 settembre;
-Dialoghi di vita, venerdì 30, un momento di testimonianze di vita vissuta su cosa significa "vivere il dialogo": in famiglia, nelle scelte decisive della vita o ancora quando ci si mette in dialogo con persone di religioni diverse.
-Domenica 2 ottobre a san Lorenzo un convegno su Il martirio, spreco o dono? con importanti testimonianze dal mondo ma che potranno essere di confronto e sollecitazione per tutti.
Durante tutto il Festival sarà possibile partecipare alle celebrazioni presso la Basilica di sant’Eustorgio. Per chi lo desidera, padri missionari e consacrate saranno disponibili per il confronto o per colloqui spirituali anche “formato famiglia”.
L’antica basilica ambrosiana sarà essa stessa spunto di riflessione con i suoi millesettecento anni di storia. Piccoli e grandi potranno scoprire la sua storia e seguire le tracce dei magi. Essa ospiterà inoltre due arazzi in stoffa realizzati dai laboratori della Comunità Papa Giovanni XXIII intitolati "Esodo" e "Tutti uno": un ulteriore segno da cui lasciarsi interpellare per metterci tutti in cammino sulle nuove vie della missione.







