Semi di missione da far crescere
È il segno e il sogno di un mondo fraterno, dove si coltiva giustizia e pace, nel rispetto di ognuno e della nostra madre terra, che sono stati scelti come “gadget” del Festival della Missione dei semi.
Il gesto coraggioso di un modo di vivere più umano e più evangelico è affidato a un seme.
Inizia oggi, 1° settembre, con la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato (un'iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana, in accordo con altre chiese europee), il periodo ecumenico che si conclude il 4 ottobre con la festa di San Francesco.
Un momento speciale per tutti i cristiani per pregare e prendersi cura insieme della nostra casa comune…
Anche il Festival si inserisce, in sintonia con questa riflessione, a Tempo del Creato, affinché «noi e le generazioni future possiamo ancora gioire con il dolce canto di vita e di speranza delle creature», rispondendo con i fatti al “debito ecologico”.
Seminare è il verbo della missione.
La pazienza e la cura di chi “mette un seme” e con impegno coltiva e attende che germogli e cresca, a volte senza riuscire a vederne nell’immediato i frutti, dice lo stile dei missionari.
Al Festival della Missione sarà donata a ogni partecipante una bustina di semi “di missione”: saremo invitati tutti a registrarci sul sito del Festival e sul sito di Tempo del Creato, e a piantarli, lì dove possiamo.
Con la speranza che l’amore e la cura li facciano fiorire.







