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Solidarietà alla Chiesa perseguitata in Nicaragua

21 Agosto 2022
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La Purissima, Maria Immacolata, tanto cara al popolo del Nicaragua, ispiri la volontà di un dialogo aperto e sincero, base per una convivenza rispettosa e pacifica: così papa Francesco ha espresso il suo auspicio, al termine della preghiera domenicale dell’Angelus del 21 agosto, preoccupato e addolorato per la situazione creatasi in Nicaragua.

 

La repressione e la persecuzione che soffre la Chiesa di Nicaragua si può riassumere nell’immagine forte del Vescovo, monsignor Rolando Álvarez Lagos, inginocchiato con le mani alzate fuori dalla diocesi di Matagalpa, attorniato da agenti che lo avrebbero prelevato forzatamente (nella notte di venerdì scorso). Il presule (ora è agli arresti domiciliari) aveva anche cercato di pregare in strada, portando con sé l’Eucaristia in un ostensorio, ma era stato fermato dagli agenti della polizia.

 

L’arresto del Vescovo di Matagalpa, insieme ad altre persone, tra cui sacerdoti, seminaristi e laici, rappresenta, per l’arcivescovo di Bologna e cardinale, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Matteo Zuppi, un «atto gravissimo».

 

La dura “persecuzione” e la “criminalizzazione” contro la Chiesa (vessata da una repressione ai diritti umani e divenuta bersaglio di attacchi e rappresaglie con l’accusa di tentare una riconciliazione tra il governo e l'opposizione) dura da decenni in questo Paese a stragrande maggioranza cattolica, ma con un crescendo esponenziale dal 2018, sfociando a una grave tensione sociale, per l’Onu "ostruzione dello spazio democratico e civico".

 

La voce del Papa esprime la preoccupazione di tutti e si unisce all’attenzione delle istituzioni internazionali e delle Chiese d'America e d'Europa, invitando alla preghiera e a una vicinanza fattiva al Paese centroamericano, in questa difficile situazione, con un accorato appello al governo di Daniel Ortega affinché tuteli i diritti umani universali e restituisca la libertà a chi è arbitrariamente trattenuto.

«Chiediamo - si legge nel messaggio del presidente della Cei a monsignor Herrera Gutiérrez - pertanto ai responsabili politici di garantire la libertà di culto e di opinione non solo agli esponenti della Chiesa Cattolica, ma a tutti cittadini».

 

Monsignor Silvio José Baez, vescovo ausiliare di Managua, ha chiesto: «La Chiesa del mondo intero deve volgere lo sguardo verso il mio Paese. Abbiamo bisogno della preghiera, della vicinanza e della denuncia di tutta la Chiesa. Vi prego dal profondo del mio cuore: non abbandonateci!»

La redazione