‘La moglie’, alla scoperta di un segreto
“Liberaci dalla guerra crudele e insensata, preserva il mondo dalla minaccia nucleare...”: tra le parole pronunciate quest'anno da papa Francesco, nel giorno dell'Annunciazione, nella preghiera di consacrazione della Russia e dell'Ucraina, al Cuore immacolato di Maria. Un invito alla preghiera per la Pace che il Papa in questi mesi, davanti allo strazio di vittime innocenti e alle immagini di distruzione, sta ripetendo in accorati appelli per il disarmo, in quanto stiamo vivendo una Terza guerra mondiale a pezzi.
Un tema, quello del rischio del nucleare, che nel 2022 è dolorosamente ritornato attuale...
Il Festival della Missione, che si svolgerà tra due settimane a Milano, ci riporta, con un salto temporale, agli anni terribili della Seconda guerra mondiale, attraverso la vicenda intima e straziante di Laura Capon, moglie dello scienziato Enrico Fermi, nel reading tratto dallo spettacolo teatrale “La moglie” che sarà presentato alle Colonne di San Lorenzo di Milano, alle ore 21.30 di venerdì 30 settembre.
“La moglie. Viaggio alla scoperta di un segreto” è un successo del 2017, scritto e interpretato da Cinzia Spanò, una delle attici più attive del panorama milanese e diretto da Rosario Tedesco (produzione Teatro dell'Elfo).
In esso Cinzia Spanò esprime, in un monologo, la forza, le emozioni, l'intelligenza e i tormenti di Laura, in un turbine di sentimenti. È Laura che racconta il suo dramma, con tenerezza, sconforto e, a tratti, con ironia.
Gli anni della narrazione sono quelli successivi al 1938, quando Enrico Fermi, dopo aver ricevuto il premio Nobel per la fisica, per sottrarre Laura, essendo di origine ebrea, alle persecuzioni razziali volute da Mussolini, fugge con la famiglia, in un viaggio senza ritorno, negli Stati Uniti, lasciando la cattedra all'Università di Roma per insegnare a Chicago. Ma, quando scoppia la Seconda guerra mondiale, viene chiamato dalle autorità americane a lavorare con altri scienziati e geni della fisica nel centro di ricerca di Los Alamos, dal 1942 al 1944, in una località ignota a tutti, costruito appositamente nel deserto del New Mexico, per realizzare il progetto “Manhattan”, sviluppando gli studi sulla fissione nucleare, per tentare di mettere a punto un'arma capace di sconfiggere il nazismo dilagante in Europa. Nessuno però lo doveva sapere, in quel luogo presidiato soggetto a severe regole militari, nemmeno le mogli degli scienziati.
Laura, per seguire il marito, si ritrova così all'improvviso a vivere, nella solitudine, lontano da casa, senza che nessuno le spieghi il perché. Le sue giornate sono piene di “nulla”, in un'angoscia crescente. Ogni domanda al marito trova risposta solo nel silenzio. La moglie si accorge così di non conoscere, come invece pensava, l'uomo che le sta accanto e per questo prova dolore e sgomento. Lei non sa, e non può sapere, per ragioni di stato, di trovarsi in una città fantasma dove il marito contribuisce, di nascosto, alla costruzione della bomba atomica. Ma è di fronte al misterioso silenzio di lui che il dubbio l'assale: cosa si nasconde in tanta segretezza? Per scoprirlo deve iniziare a guardare con occhi diversi la realtà, arrivando ad individuare gli effetti nocivi sulla salute che le radiazioni stavano iniziando a produrre su alcuni addetti al laboratorio. Nel frattempo la ricerca nucleare prosegue, fino al giorno in cui il presidente Truman annuncia alla radio che la bomba atomica è stata sganciata su Hiroshima.
Laura è una “moglie” che vuole scoprire cosa si nasconde dietro al segreto di suo marito. Un segreto che ha cambiato per sempre la storia degli uomini e sui cui moventi e conseguenze non smettiamo ancora di interrogarci.







