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"Siamo chiamati ad essere un dono"

03 Luglio 2022
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La testimonianza di Antonietta Tufano, missionaria della Comunità di Villaregia, da due mesi rientrata dal Mozambico dopo tredici anni di servizio missionario nella bella terra dell’Africa australe.

Molte cose a cui riadattarsi: il clima soprattutto, capire di nuovo come vestirsi nelle diverse stagioni... il caldo quasi tutto l’anno e i vestiti tipici risolvono molte cose, rendono tutto molto più semplice.

Sono arrivata in Mozambico con il primo gruppo di missionari per fondare una missione nella provincia di Maputo, invitati dal vescovo. Tutto nuovo, ogni giorno una scoperta ed è ancora così per chi è rimasto: nell’incontrare un’altra cultura è difficile dire "adesso ho capito come si fa", è più bello essere in costante atteggiamento di stupore e la gente è contenta di spiegarti un rituale, un modo di dire nella lingua locale che ha solo 16 classi di parole, più difficile del latino e greco!

antoniettatufano2Ci è stata affidata una parrocchia con più di 120 mila abitanti, in alcune zone non siamo ancora riusciti ad arrivare. Per i primi anni ci siamo guardati intorno per capire dove impegnarci, oltre a cercare di studiare la lingua locale. Ad un certo punto abbiamo cominciato a lavorare nel settore dell’educazione, un’urgenza come tante altre: a Maputo ancora non si riesce ad andare a scuola perché manca l’uniforme scolastica, il materiale scolastico, i soldi del pullman (se me lo avessero raccontato senza averlo visto e avere ancora davanti agli occhi chi te lo racconta, forse non ci avrei creduto). Si studia seduti per terra sotto un albero, o meglio un albero a volte ospita 4 classi, ma del resto, lo sappiamo, gli alberi africani sono grandi…

Ricordo un giovane, Edson, che abita nel territorio della nostra parrocchia che è entrato a far parte dei destinatari del progetto che aiuta adolescenti e giovani con borse di studio che permettono di pagare le rette scolastiche, i libri, le uniformi e altro. Ci è stato presentato da un insegnante della nostra parrocchia e volontaria nelle attività del progetto. Il primo di cinque fratelli aiutava la mamma che ha una bancarella a vendere le arachidi per le strade e a raccogliere legna per cucinare. Quando lo abbiamo conosciuto aveva vinto un premio per essere il migliore alunno della sua scuola. Oggi la situazione in casa è un po' migliorata, la mamma ha cominciato un microcredito, Edson è riuscito a finire le superiori anche qui guadagnando un premio per essere il migliore alunno, ma rimane magrissimo come quando lo abbiamo conosciuto.

Non ho nominato - non perché meno importante - il nostro vivere in comunità mista per genere, razza, lingue, età. Abbiamo tante sfide in questo vivere insieme con la chiamata comune ad essere un dono agli altri che parla di un dono che prima ci ha raggiunti tutti. Nel percorso però ti accorgi che devi stare attento perché corri il rischio di modellare il dono su di te e dimenticare che perché sia dono deve far contento chi lo riceve e di riflesso chi lo fa.

 

antoniettatufano1

Tutto questo miscuglio di cose, fatto di conquiste e fallimenti, mi ha fatto contemplare tanti frutti, vedere vite che cambiavano, persone cresciute che hanno scelto di fare della loro vita un dono perché qualcuno ha creduto in loro e questo gli ha dato la forza di rialzarsi e costruire il futuro camminando con le proprie gambe.

Sono stata molto bene in mezzo a questi fratelli, ho ricevuto tanto e spero di essere diventata più sorella, più capace di andare loro incontro...

Antonietta Tufano

Missionaria della Comunità di Villaregia.

51 anni, di origine napoletana, dal luglio dello scorso anno è consigliera generale incaricata della Formazione.

Terminato il suo percorso formativo, dopo alcuni anni nella Casa madre si è recata a Maputo, Mozambico, per fondare una comunità insieme ad altri 7 missionari e lì ha vissuto e lavorato per 13 anni.